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TONELLO AMBASSADOR: MATTEO BOBBI

TONELLO AMBASSADOR: MATTEO BOBBI

Dove e quando nasce la tua passione per le auto?

Mio padre lavorava nel mondo della Formula 1, quindi fin da bambino sono cresciuto tra i motori, mi portava con lui ogni a vedere le gare ogni volta che poteva… avevo 4 o 5 anni e già desideravo il primo go-kart, dopo qualche anno me lo ha comprato e tutti i weekend andavamo in pista insieme; lui girava con il suo da adulto, io con il mio da bambino. 

La mia passione era innegabile, aspettavo tutta la settimana il weekend per poter andare con il mio go-kart, così poco dopo lo convinsi a farmi fare la mia prima gara e ottenni subito il secondo gradino del podio. 

Da lì iniziò la mia carriera perché a soli dieci anni fu notato il mio talento. 

Il mondo dei motori è molto competitivo, come si può emergere? 

Ci sono molti fattori, come tutto nella vita. Non basta avere talento, ci vuole molta dedizione, passione, fortuna sicuramente, bisogna essere al posto giusto nel momento giusto e non bisogna lasciarsi abbattere. Nella vita, ma soprattutto in un percorso da sportivo, è inevitabile avere a che fare con molte sconfitte, non bisogna mollare, ogni giorno si inciampa, ma se sai dove vuoi arrivare, devi focalizzarti solo sulla vetta e non sul tuo passo. Questa è la filosofia che ho cercato di abbracciare nella mia vita. 

Quanto è durata la tua carriera da pilota professionista?

Dai 10 ai 37 anni, 27 anni in cui sono riuscito a trasformare la mia passione nel mio lavoro.  Ancora ora vivo della mia passione, lavoro in tv, parlando di Formula 1 e questo grazie alla mia lunga carriera. 

Il tuo lavoro ti ha portato a girare tutto il mondo, c'è un posto o una gara che ti è rimasta nel cuore particolarmente? 

Quando avevo 15 anni, mi sono trasferito per qualche mese in Giappone. Vivevo a casa di un produttore giapponese dei miei go-kart, dovevamo fare sviluppo insieme… lui parlava a stento inglese, io neanche una parola di giapponese, ma è stata un’esperienza incredibile. Sempre per le corse, sono stato molto negli Stati Uniti, queste esperienze mi hanno fatto crescere. 

Sei il presentatore della Formula E, come vedi questo cambiamento verso la mobilità elettrica?

Il mondo negli ultimi 7/8 anni ha vissuto un cambiamento forte, c'è una consapevolezza diversa, bisogna aiutare il Pianeta in cui viviamo, per troppi anni abbiamo solo pensato a consumare e a sporcare il nostro ambiente, ora abbiamo capito che il Pianeta è la nostra casa e ce ne dobbiamo prendere cura. Nel mondo dell’automotive c’è stata una forte spinta da parte dei costruttori di utilizzare macchine elettriche o quanto meno ibride, ma non basta. Tutti pensano alle auto come la principale causa di inquinamento ma non è così, sono le caldaie delle case e delle industrie, certo è che se tutto il mondo scegliesse macchine elettriche aiuterebbe molto. Le auto elettriche oggi hanno delle prestazioni impressionanti, a volte anche superiori alle auto normali, quello che ancora manca, è che molte nazioni non sono ancora attrezzate, ma ci arriveremo. Oggi bisogna spingere il territorio ad essere pronto per una mobilità nazionale al 100% elettrica. Nella mia vita quotidiana guido una macchina ibrida. 

Anche l'industria della moda ha un impatto forte sul Pianeta, molte aziende stanno facendo scelte “più green”. Tonello da propone linee sostenibili, tu oggi indossi la giacca T-Earth, qual è la tua opinione a riguardo?

Oggi ogni piccolo gesto, può diventare fondamentale. Io cerco sempre di comprare capi di alta qualità, con materiali naturali. Non tutti sanno che il fast fashion, crea un grandissimo inquinamento a causa della quantità di rifiuti che si creano. Oggi sto indossando un blazer di qualità, con un taglio sartoriale e per di più sostenibile. 

Come indosseresti il tuo blazer T-EARTH ? 

Essendo un doppiopetto, io preferisco sdrammatizzarlo con un t-shirt bianca a un pantalone chino beige.

Il tuo concetto di moda “Timeless”, cosa un uomo deve avere nell’armadio…

Un abito blu sartoriale, una camicia bianca con le iniziali, un cappotto doppiopetto di cachemire e il mio orologio preferito, meglio se vintage. L'eleganza maschile è 

senza tempo…

 

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